Empowerment Femminile.
Smart Cities Italy & Stati Generali delle Donne: un’alleanza per costruire il futuro delle donne.
Nell’incontro online che si è svolto tra Smart Cities Italy e gli Stati Generali delle Donne, emerge quanto sia urgente parlare di Empowerment Femminile, soprattutto in relazione alle difficoltà reali che moltissime donne vivono ogni giorno: violenza domestica, mancanza di lavoro, precarietà economica, solitudine sociale.
Questo non è un semplice scambio di idee, ma una visione concreta che unisce tecnologia, sostenibilità e supporto sociale per offrire speranza e strumenti reali a chi ne ha più bisogno.
Empowerment Femminile: il focus del lavoro degli Stati Generali delle Donne.
Quando si parla di Empowerment Femminile, si parla di autonomia, dignità, possibilità di scelta.
È esattamente ciò che gli Stati Generali delle Donne portano avanti da oltre dieci anni: un movimento che vuole dare alle donne la possibilità di costruire un futuro indipendente.
Come ricorda Isa Maggi, il problema della disoccupazione femminile è alla base di tutto: senza un reddito stabile, molte donne non riescono a liberarsi da relazioni violente o non hanno i mezzi per mantenere i propri figli.
In questo contesto, l’empowerment femminile diventa essenziale: autonomia economica = libertà personale.
Durante la pandemia del 2020, le fragilità sociali sono esplose, e proprio allora all’interno degli Stati Generali delle Donne è nata l’idea dell’Alleanza delle Donne, una rete di associazioni che collaborano in tutta Italia.
Da questa rete è poi maturata la collaborazione con Smart Cities Italy.
Smart Cities Italy e Stati Generali delle Donne: una partnership che rafforza l’Empowerment Femminile.
La collaborazione tra Smart Cities Italy e gli Stati Generali delle Donne non è solo un accordo formale, ma un progetto strategico che mira a rendere concreto l’empowerment femminile attraverso interventi reali sul territorio.
Giovanna Menzaghi, presidente di Smart Cities Italy, spiega che la transizione digitale ed energetica non è solo tecnologia, ma un processo che coinvolge persone, comuni, associazioni, famiglie.
L’obiettivo è creare città intelligenti, inclusive, sostenibili, dove l’empowerment femminile possa diventare un risultato strutturale.
Il percorso avviato vuole trasformare le città italiane in luoghi dove tecnologia, formazione e inclusione creano nuova libertà per le donne, soprattutto per chi vive disagio sociale.
Stati Generali delle Donne e il progetto “Città delle Donne”: un modello reale di Empowerment Femminile.
Uno dei pilastri più importanti dell’intesa è il progetto Città delle Donne.
Quando un comune decide di aderire, si impegna a mettere in atto politiche concrete orientate all’empowerment femminile. Non è un gesto simbolico, ma un atto amministrativo e sociale che prevede:
- Nuovi percorsi di inserimento lavorativo.
- Sostegno alle donne vittime di violenza.
- Servizi dedicati alle ragazze madri.
- Programmi di formazione digitale e professionale.
- Iniziative legate alla sostenibilità energetica.
Questo significa dare strumenti reali per cambiare la vita delle donne e rafforzare il loro ruolo nella società.
Empowerment Femminile e transizione energetica: un binomio innovativo.
Una delle parti più interessanti del progetto è l’integrazione tra empowerment femminile e comunità energetiche rinnovabili (CER).
Smart Cities Italy vuole favorire la nascita di queste comunità all’interno delle Città delle Donne, rendendo i territori:
- Più sostenibili.
- Più autonomi sul piano energetico.
- Più partecipativi.
- Più capaci di creare valore economico condiviso.
L’obiettivo è rendere l’empowerment femminile parte integrante della transizione ecologica e digitale, dando alle donne opportunità concrete per formarsi e partecipare a nuovi modelli economici.
La visione segue pienamente i principi dell’Agenda 2030, soprattutto per quanto riguarda città sostenibili ed efficienti.
Per rendere reale il cambiamento, serve trasmettere competenze: digitali, professionali, sociali.
Nel video viene presentato un percorso di dieci mesi dedicato a:
- Transizione digitale.
- Comunità energetiche.
- Inclusione sociale.
- Governance partecipativa.
- Nuove competenze professionali.
La formazione è alla base dell’empowerment femminile: serve per creare nuove opportunità lavorative, nuove figure professionali e nuovi modi di partecipare alla vita sociale e politica delle città.
Empowerment Femminile e inclusione: nessuna viene lasciata indietro.
L’inclusione sociale è uno dei pilastri sul quale Stati Generali delle Donne e Smart Cities Italy hanno costruito l’accordo.
L’obiettivo è coinvolgere tutte le donne, in particolare:
- Donne che hanno subito violenza.
- Donne senza lavoro.
- Ragazze madri.
- Donne che vivono in territori isolati.
- Donne che non hanno strumenti digitali o culturali.
L’empowerment femminile, per funzionare davvero, deve essere accessibile anche a chi vive le situazioni più difficili.
Il ruolo degli uomini illuminati nell’empowerment femminile.
Un passaggio molto significativo nel video è la presenza degli uomini illuminati: uomini che scelgono di sostenere attivamente il percorso degli Stati Generali delle Donne.
Non è una presenza simbolica: è concreta, responsabile, monitorata.
Anche gli uomini devono essere parte del cambiamento se vogliamo che l’empowerment femminile diventi parte della cultura collettiva.
Empowerment Femminile e greenwashing: un monito importante.
Isa Maggi ricorda l’importanza dell’etica: parlare di sostenibilità è facile, ma praticarla per davvero è un’altra cosa.
Il rischio è che molte realtà parlino di empowerment femminile solo per moda, senza mettere in atto veri cambiamenti.
Per questo la collaborazione con Smart Cities Italy punta su:
- Trasparenza.
- Partecipazione.
- Responsabilità.
- Progettualità concreta.
Senza queste basi, l’empowerment femminile resterebbe solo una parola.
Empowerment femminile: come puoi farne parte anche tu.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente senti che questo tema ti riguarda.
E sì: puoi essere parte attiva di questo percorso.
Tu Puoi:
- Partecipare agli incontri.
- Condividere la tua storia.
- Aiutare altre donne.
- Contribuire ai progetti sul territorio.
- Formarti su nuove competenze.
- Diventare parte delle Città delle Donne.
L’empowerment femminile funziona quando le donne si uniscono, si sostengono e fanno rete.
L’accordo tra Smart Cities Italy e Stati Generali delle Donne dimostra che l’empowerment femminile può diventare concreto.
Non è un sogno, è un progetto reale, che passa da formazione, energia, digitalizzazione e inclusione sociale.
E soprattutto, passa da te!
Ti invito a guardare il video completo cliccando QUI per ascoltare direttamente le voci delle donne che stanno costruendo questo percorso.
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Se vuoi partecipare, formarti o semplicemente parlare della tua situazione, contattami direttamente: non sei sola e questo è il momento perfetto per fare il primo passo.
Per maggiori Info e dettagli:
e-mail: info@smartcitiesitaly.it
oppure
Cell.: +39 342 9233829
Giovanna Menzaghi
Presidente di Smart Cities Italy
Smart Cities Italy è a disposizione per chiarimenti e informazioni.
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Associazione Smart Cities Italy
Sviluppo e riqualificazione del territorio
















